Un grande successo, ristampa a raffica. Svolgimento con il sorriso assicurato e a volte anche il riso. Ma cui prodest? Veronica Pivetti ha scritto una sorta di Cinquanta sfumature di grigio riletto in sala Friends o Sex in the city. Linguaggio scattante, farcitura tutta affidata ai dialoghi di cinque amiche e dei battibecchi con la madre. Testo che però fatica a crescere nella dimensione del romanzo a dispetto delle oltre duecento pagine. Trattasi di mayonese che non monta e rischia di impazzire nella tessitura di una trama esile e pruriginosa, direi neanche erotica perché si snocciolano situazione di sesso meccanico, apparentemente copiate da un film porno. Può essere esercizio di realismo quando la protagonista (che non è chiaramente autobiograficamente la Pivetti) si dedica al sesso orale nel bagno di un treno? Hanno senso le ripetute eiaculazioni del dimesso personaggio maschile liquidato in men che non si dica per un rigurgito di femminismo dopo averne utilizzato la valentia ormonale fino in fondo? Spaccati di barzelletta o di breve sketch. Immaginiamo che l’autrice si sia molto divertita a scriverlo cercando di offrire di sé un’immagine alternativa assolutamente contrastante con quella mediatica. E comprendiamo anche l’imbarazzo del neo direttore di Rai Uno Stefano Coletta nell’imbrodare di complimenti l’autrice alla presentazione del libro al Teatro Eliseo, prima della chiusura dello stesso. Semmai c’è da lodare l’attrice per la grande padronanza nei dialoghi scoppiettanti che costituiscono il pezzo forte del plot ma che ne costituiscono anche il grande limite narrativo. In effetti nei dialoghi per definizione non c’è azione ed è difficile montare da fermo una vicenda veramente avvincente. Per chi lo leggerà il riconoscimento migliore è nel personaggio di Benedetta, quello si veramente somigliante all’autrice, anche per le perplessità sull’attuale posizionamento sessuale, vero specchio dei tempi per le persone evolute e senza pregiudizi. Un libro per donne ma che gli uomini leggeranno con altri intenti, anche potenzialmente maliziosi.

data di pubblicazione:13/03/2020

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