(Foro Palatino –  Via San Gregorio, 30 – Roma, 28 giugno/29 ottobre 2017)

La mostra si svolge tra lo Stadio Palatino e il peristilio inferiore della Domus Augustana, con le terrazze e le Arcate Severiane.

La mostra presenta 100 opere tra grandi installazioni, sculture, dipinti, fotografie e opere su carta di artisti provenienti da 25 diverse nazioni.

L’intero percorso segue 4 tematiche essenziali: le installazioni architettoniche site-specific  – gli Stendardi –  le Mani, e i Ritratti.

L’arte contemporanea non è affatto in contrapposizione rispetto all’archeologia, a mio avviso è un connubio molto fascinoso ed interessante.

Le opere progettate e  realizzate, scolpite, fotografate, dipinte e disegnate si inseriscono tra le rovine e comunicano con il luogo.

Sono le Architetture che riattivano l’energia del luogo, gli Stendardi che aprono la strada verso il Palatino, le Mani che rappresentano la forza creatrice e la fantasia, i Ritratti che fanno riflettere su noi stessi.

Mauro Staccioli (tra gli artisti presenti ) lo dimostra, creando “diagonale palatina”, una scultura di acciaio rosso (pompeiano) di 24 m che si inserisce nel cuore leggendario di Roma tra le costruzioni severiane che accoglievano coloro che giungevano nella capitale dell’impero percorrendo la via Appia; la diagonale è  il cancello di ingresso ai moderni viaggiatori, segna l’inizio della mostra come un segno che ancorato a terra sale verso l’infinito scendendo il vuoto delle antiche arcate in un attraversamento simbolico del tempo.

L’artista ricorda  che “Creare  scultura significa esistere in un luogo”.

After Love di Vedovamazzei con tettoie che pendono e finestre sconnesse è ispirata al film One Week di Buster Keaton che metteva in crisi il modello piccolo-borghese.

La pericolante villetta è immersa nello stadio Palatino e …punto!

Le opere che provengono dal Museo ALT (arte lavoro e territorio) creato da Tullio Leggeri (collezionista e complice degli artisti) sono caratterizzate da mistero, sarcasmo  equivoco e provocazione.

Le arti del XXI secolo rendono attuale e presente il Palatium, smuovono con delicatezza la Roma Imperiale attraverso questi nuovi linguaggi e creano uno scenario spettacolare.

data di pubblicazione: 30/06/2017

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