(Teatro Belli – Roma, 14/15 dicembre 2019)

L’amicizia tra due donne, Grace e Lorna, dura da quando erano piccole; le rispettive mamme si conoscevano già ancor prima che nascessero. Il racconto della loro storia fino a che non si interrompe per la prematura scomparsa di Grace.

 

Grace (Livia Antonelli) indossa una felpa poco femminile di colore viola, mentre Lorna (Dacia Dacunto) un maglione giallo che la copre fin sopra le ginocchia. Nella teoria dei colori giallo e viola risultano complementari, ovvero sommati insieme come luci danno il colore bianco, l’unità perfetta. Forse per caso o per scelta voluta risulta così per Lorna e Grace: due ragazze che non possono fare a meno l’una dell’altra, così diverse tra di loro, che insieme sembrano invincibili. Come nel romanzo di successo della Ferrante, L’amica geniale, Lorna e Grace sono migliori amiche fin da bambine, ma crescendo la storia le divide. Trascorrono in un piccolo paese di periferia fanciullezza e adolescenza tra giochi e primi amori: Grace deve badare al padre malato, trova presto lavoro in fabbrica e nel frattempo rimane incinta di Marta, mentre Lorna – tra le due l’unica ad aver visto Londra almeno una volta – ha la possibilità di studiare e di emanciparsi di più rispetto all’amica. Passano trent’anni durante i quali però si ritrovano sempre, anche quando le cose sono difficili, violente, ingestibili e non condivisibili. Tra loro sembra esserci un confronto continuo che spesso si trasforma in una lotta fisica, ma essere veri amici comporta anche questo. La struttura della narrazione frammenta il tempo in una miriade di situazioni in cui le amiche convivono e si raccontano mille avventure. Sullo sfondo la presenza sfumata, quasi nemica, di tanti uomini dai quali è necessario fare squadra per difendersi (tutti interpretati da Livio Remuzzi). La scelta del regista unisce invece lo spazio, l’entrata di una vecchia miniera di carbone nei pressi della cittadina dove crescono, retaggio di un tempo passato dove si stava economicamente meglio, da cui escono nel carrello su rotaie i ricordi sepolti di una vita custodita gelosamente. Out of love è questa miniera di memorie, questo scrigno che contiene la ricchezza di un’amicizia unica.

data di pubblicazione:16/12/2019


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