La stagione estiva dell’Accademia di Santa Cecilia, all’Auditorium di Roma, può contare su un’inaugurazione d’eccezione: Morricone dirige Morricone. Il Maestro, che proprio presso il Conservatorio di Santa Cecilia ha intrapreso la sua formazione musicale, torna a impugnare la bacchetta con salda delicatezza per dirigere quelle note che lo hanno reso celebre, indissolubilmente legate, nell’immaginario collettivo, a immagini cinematografiche che hanno fatto letteralmente il giro del mondo.

Il concerto si apre con la Meditazione orale, scandita dalla voce “in campo” di Pier Paolo Pasolini e si chiude con il vibrante bis affidato (anche) alle note de La ballata di Sacco e Vanzetti. Nel mezzo i toni epici de La Bibbia e quelli eroici de Il Buono, il Brutto e il Cattivo, le atmosfere legal di Indagini di un cittadino al di sopra di ogni sospetto e quelle suadentemente malinconiche di Malena.

A fare da collante il sogno, sempre coinvolgente, di Nuovo Cinema Paradiso, proprio nei giorni in cui si diffonde la notizia che Giuseppe Tornatore ha in progetto la realizzazione di un documentario che renda omaggio a “vita e opere” del Maestro Morricone.

L’esecuzione dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, maestosamente impeccabile, è ulteriormente impreziosita dalla voce del Soprano Susanna Rigacci.

I classici che si intrecciano a brani inediti regalano a una Sala Santa Cecilia gremita il melodico sogno di una notte di mezz’estate, attraverso quella combinazione tra cinema e musica che è in grado di tenere insieme un pubblico eterogeneamente composito, desideroso unicamente di affidarsi alla direzione di un Maestro appassionato e appassionante.

data di pubblicazione 04/07/2015

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