(FESTA DEL CINEMA DI ROMA – 17/27 ottobre 2019)

Basata su eventi reali, è la storia di un gruppo di mogli di militari inglesi in missione in Afghanistan e, più in particolare, di Kate (Kristin Scott Thomas) moglie di un alto ufficiale e di Lisa (Sharon Horgan) moglie di un sottufficiale. Due caratteri, due origini e personalità che più opposte non si può immaginare, eppure entrambe, ciascuna a modo suo, impegnate a cercare di trovare soluzioni alle ansie ed alle paure dell’attesa … e la soluzione sembra essere formare un coro vocale ….

 

Dopo il grandissimo successo nel 1997 di Full Monty, di Peter Cattaneo, regista inglese di origini italiane, si sono praticamente perse le tracce, i non tanti film diretti in questi venti anni non hanno lasciato alcun segno. Quest’ultimo lavoro può forse essere l’occasione di tornare a bissare un grande successo? Non credo. L’appuntamento con il successo è rimandato ancora.

Intendiamoci, il film di oggi è discreto e si pone più che dignitosamente nel filone della Commedia Inglese, nel sottogenere della “Dramedy”. Military Wives è infatti una onesta e discreta “commedia/dramma” di buoni sentimenti, quello che, per l’appunto, gli americani chiamano “a feel good movie”. La formula funziona sempre, se attuato il giusto dosaggio di ansie e paure, di sfortuna e volontà di reagire, di ironia e lacrime, sorrisi, risate e cameratismo. In una parola: drammi e humour. Ma, anche se il tocco originale del regista c’è sempre, sembra però che Cattaneo abbia perso il guizzo, la capacità di sviluppare tutta la propria originalità con convinzione, andando oltre il normale mestiere.

La storia si centra sulla descrizione del macigno che devono sopportare le mogli dei militari: vivere nella paura che ogni telefonata, messaggio o notizia possa portare novità devastanti. Un contesto il loro ove si presume che le donne e, con esse le famiglie, debbano avere la forza, la dirittura ed il coraggio morale e materiale di mantenere una “facciata” equilibrata continuando a fare la normale vita di sempre. L’analisi non va però oltre la mera superficie e non entra nella profondità di questo duplice e difficile ruolo, pur catturando e cogliendo che è nella routine del vivere quotidiano che queste mogli e madri esorcizzano l’ansia, la paura e l’assenza.

Cattaneo gioca molto sui conflitti di carattere e di cultura fra le due protagoniste, traendo dai loro diversi approcci nella direzione del coro e nell’affrontare la vita, spunti ironici a tratti anche esilaranti, ed è allora che il film prende il volo, ma, purtroppo non sempre sostenuto da adeguata sceneggiatura non pochi sono anche i momenti di stanca in cui la miscela non regge, ed allora il film scricchiola un bel po’. A soccorrerlo entrano però in gioco la bravura delle due protagoniste, entrambe ottime nel recitare con il giusto equilibrio di humour e di emozioni, dando così un vero spessore ai loro personaggi, salvandoli dalla mera rappresentazione di genere.

Military Wives è dunque un discreto prodotto di genere che non aspira, in realtà, ad essere altro che ciò che è: un mix di pathos, sorrisi, ironia e, ovviamente, musica. Una piccola commedia inglese in cui non c’è nulla di nuovo o che non si sia già visto ed apprezzato. Ciò non di meno, il film ricorda tanto quelle musichette accattivanti che continuano a risonarci piacevolmente dentro ancora per un po’ anche se tanto semplici e tanto banali.

data di pubblicazione:19/10/2019







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