(OFF/OFF Theatre – Roma, 26 febbraio/3 marzo 2019)

Maratona di New York di Edoardo Erba uno dei testi teatrali contemporanei più rappresentati al mondo, è in scena all’OFF/OFF Theatre di Roma dal 26 febbraio al 3 marzo 2019. Un progetto rappresentato da oltre vent’anni che è anche una prova fisica di resistenza con gli attori impegnati a correre per l’intera durata della pièce. Il nuovo allestimento, proposto da Andrea Bruno Savelli, presenta una nuova sfida in quanto le protagoniste sono due donne.

 

 

Da una parte c’è una leader, nella corsa così come nella vita, una donna determinata, forte e sicura (interpretata da Fiona May) e dall’altra la sua amica, più insicura, incerta, fortemente legata ad un passato dal quale non riesce a separarsi (interpretata da Luisa Cattaneo). Le due donne devono allenarsi tutti i giorni per prepararsi alla maratona di New York. Inizia l’allenamento ed inizia il dialogo tra le due, con un incedere progressivo anche verbale che scandisce i ritmi e delinea lo stato d’animo di entrambe. Aumenta la velocità ed aumentano i battiti e le emozioni, si inizia a definire un orizzonte difficilmente percepibile ad inizio dell’allenamento. Per tutta la durata dello spettacolo le due donne sviluppano una vera corsa, che cresce insieme all’enfasi per una vicenda che pian piano comincia a rivelarsi in tutta la sua drammaticità. D’un tratto i riferimenti, la strada, le chiavi della macchina, il contesto, i ricordi cominciano a sbiadirsi ed appare quella che è la vera meta. Un’affannata corsa fisica ed emotiva nel profondo delle loro esistenze.

La Maratona di New York è un inno all’amicizia al femminile, uno spettacolo forte e moderno che si estende a qualsiasi idea di vicinanza umana. Un confronto tra due donne tra determinazione e insicurezza, tra passato e futuro che è anche un incontro fra due amiche, che si confidano dubbi, paure e incertezze, cadendo e ferendosi proprio come accade in una corsa reale, che questa volta è, un’estrema ultima volata. Una drammaturgia dallo straordinario impatto emotivo dove il gesto sportivo diventa una metafora del percorso della vita. Un percorso immaginario che, tra ostacoli, fatica, sudore, ricordi, tempo e spazio sospesi, celebra la storia di un’amicizia sincera e fraterna.

data di pubblicazione:03/03/2019


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