L’epica zingaresca, tout court ex jugoslava, di Emir Kusturica, si riverbera in sei racconti lunari. Conscio di non avere il respiro lungo per il romanzo il popolare regista bosniaco dimostra doti non comuni anche da scrittore con le curiose epifanie dei suoi personaggi picareschi. Non necessariamente confinati dentro le mura di Sarajevo.

L’eco della guerra e della profonda divisione tra i popoli sembra non aver scalfito la sua hibris, il suo sentirsi profondamente jugoslavo e neanche ex. L’orgoglio della nazione che fu trapela con moti d’orgoglio, rispettosa da una parte delle svolte storiche maturate ma dall’altro con una sintonia di fondo, il piccolo miracolo, artefice anche Tito, di aver riunito popoli di etnie e religioni diverse in un’Europa che allora predicava l’unità e oggi tante divise frammentazioni.

Sei racconti per restituire il fascino di un popolo fieramente sopra le righe, descritto come barbaro ma probabilmente imbarbarito dalla storia delle sopraffazioni subìte. Nel resto si respira l’atmosfera delle prime prove cinematografiche quando l’ispirazione pulsava di autobiografismo. L’immaginazione è sostenuta dai ricordi del bambino Emir. Qui c’è tutto di reale e tutto di fantastico in un melting pot in cui non è necessario distinguere i due “forni” narrativi. La Via Lattea forse era il lungo incedere verso il mare – sponda croata di Dubrovnik- o la nostalgia delle montagne olimpiche di Sarajevo per l’organizzazione di un’Olimpiade che oggi appare come un miracolo di buona volontà considerando poi la violenza degli anni a venire. Dunque dalle stelle all’acqua con un completamento che sembra la metafora del puzzle jugoslavo, di un indomabile spirito di fondo non fiaccato dalle guerre e dagli odi intestini.

Ci si tuffa in un mondo affascinante che è lontano dalla narrativa italiana almeno quanto quella sudamericana. E non ci annoia mai. Il profumo d’infanzia si scontra con il mondo già crudele degli adulti e ci fa capire come ad est si maturi prima per le prove che la vita ti porta presto ad affrontare.

data di pubblicazione: 11/6/2018

Share This