(Pan Opera Festival 2018 – Panicale, 28/30 settembre 2018)

Potrà sembrare una bizzarra stravaganza l’affermare che ancora oggi, per alcuni, Rossini equivale ad individuare quel bonario gourmand che ideò una speciale ricetta per il filetto o quel particolare omonimo aperitivo a base di prosecco e pesca. Per i più informati il nome Rossini rimanda invece al celebre compositore pesarese nato nel 1792 che, con le sua musica, seppe rinnovare il teatro musicale italiano di quell’epoca, oramai lontano dalla raffinata sensibilità settecentesca ma non ancora del tutto maturo per essere identificato come romantico. Tra la sua vasta produzione musicale, sulla quale non è il caso di soffermarsi, vanno comunque annoverate quelle composizioni di breve durata che, con un accompagnamento orchestrale ridotto all’essenziale, possono definirsi piccole farse comiche a carattere giocoso. Tra queste La scala di seta, risalente al periodo veneziano del compositore e datata 1812, il cui soggetto era stato tratto dall’opéra-comique L’échelle de soie che a sua volta derivava dal libretto di Sophie ou le mariage caché, in poche parole un remake di un remake, come potremmo intenderlo oggi con linguaggio cinematografico. Proprio quest’opera, in un atto, della durata di appena novanta minuti, è stata rappresentata a chiusura del Pan Opera Festival 2018 presso il Teatro Cesare Caporali di Panicale, deliziosa cittadina umbra nota agli appassionati d’arte per aver dato i natali a Masolino, da molti ritenuto il maestro del celeberrimo Masaccio, uno dei fondatori della pittura rinascimentale. Il festival è stato ideato dall’Associazione TéathronMusikè sotto la Direzione Artistica del basso baritono e regista Virgilio Bianconi, che anche in questa quarta edizione ha voluto presentare una proposta lirica di tutto rispetto.

Da rilevare che il teatro, per le sue ridottissime dimensioni, non viene per nulla preso in considerazione dagli Enti Pubblici, ma sopravvive per i moltissimi sostenitori privati e grazie agli stessi artisti che offrono la loro professionalità accontentandosi di cachet limitatissimi. La peculiarità di questa edizione è la celebrazione del 150° anno dalla morte di Rossini e quindi un’occasione da non perdere per far conoscere la personalità del celebre compositore e per la messa in scena de La scala di seta con la regia di Primo Antonio Petris, che ne ha curato in maniera del tutto originale anche le scene e i costumi. Molto buona la performance dei cantanti accompagnati dalla Pan Opera Festival Orchestra sotto la direzione di Patrick David Murray.

Una ragione in più per visitare la splendida Panicale e conoscere il suo teatro in miniatura di appena 150 posti, incluso la platea e i due ordini di palchi, una chicca per i melomani e per i curiosi in cerca di luoghi particolari da iscrivere nel proprio cahier de voyages.

data di pubblicazione:03/10/2018

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