I sogni non ci chiedono il permesso per svilupparsi, ci invadono bruscamente e ci impongono la loro legge; ma, quando ci si sveglia, noi abbiamo però tutto il diritto di sviluppare gli spunti ricevuti dai sogni stessi e dar loro l’aspetto narrativo o psicologico che meglio riteniamo, senza dovergli chiedere il permesso. E’ questa la legge del sognatore!

Daniel Pennac, il creatore della saga di Monsieur Malaussène e della sua fantastica famiglia (ben 6 milioni di copie vendute) ci offre, con questo suo nuovo libro, un viaggio nel vasto paese dei sogni, un’ode al potere dei sogni e dell’immaginazione, alla famiglia, all’amicizia ed un omaggio alla libertà creativa di Federico Fellini di cui Pennac si dichiara fervente ammiratore. Come Fellini il nostro scrittore sogna enormemente e come lui tiene un quaderno in cui annota i propri sogni. Fellini poi li disegnava, ne traeva spunto per soggetti cinematografici o li inseriva direttamente nei propri film, Pennac invece li usa per scrivere e raccontare. Entrambi però ci invitano ad attuare la legge del sognatore e a fare dei nostri sogni il carburante per le nostre vite.

Il libro è un gradevole mix di letteratura, cinema, sogni, memorie e fantasia. Un racconto ove l’autore si concede una sorta di “autofinzione sognata”, piena di colpi di scena in cui mischia il vero con il falso per meglio evocare i propri ricordi di infanzia, gli anni dell’insegnamento, i vari allievi avuti e poi la sua grande fascinazione per il genio dell’amato Fellini. Raccontare un sogno è immaginarlo ed inventarlo nell’istante stesso in cui si inizia a raccontarlo. Quindi maliziosamente in equilibrio fra sogno e realtà, senza poter sapere dove finisca l’uno ed inizi l’altra, Pennac trascina il proprio lettore in un racconto che è tutto un grande inno all’immaginazione ed alla spensieratezza.

Una conferma di quale sia l’immaginario dell’autore: affascinante, dolce e folle, ricco e malizioso e tanto inafferrabile e indefinibile quanto può esserlo un sogno. È indubbio che l’arte di saper scrivere e raccontare sia una delle qualità di Pennac, il lettore deve solo affidarsi e lasciarsi portare dal racconto e perdersi nel racconto stesso, tanto onirico quanto accattivante e piacevole a leggersi.

data di pubblicazione:22/03/2020

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