Secondo romanzo di Mirko Zilahy, assolutamente coinvolgente come il precedente È così che si uccide, presentato con una chiacchierata con l’autore oggi, 20 maggio, al Caffè letterario del Salone del Libro di Torino

Anche questo romanzo è un thriller di rara potenza, in cui ritroviamo la squadra del commissario Enrico Mancini, profiler della Polizia di Stato di Roma, impegnata nella caccia a un serial killer: lo Scultore.

Questa volta non sarà uno stravolto senso di giustizia ad armare la mano del serial killer, questa volta ci troviamo davanti a una realtà parallela nella quale sembra si muova l’assassino, una realtà in cui le vittime diventano vere e proprie “opere” ispirate alla mitologia classica che trovano come “palcoscenico” le strade di una Roma percorsa dal terrore.

Il nuovo mostro si muove attraverso le migliaia di gallerie che attraversano la citta eterna lasciando Laooconte a Galleria Borghese, Scilla a Ponte Nomentano a Montesacro, Medusa al Pigneto, uno via l’altro: una trama originale in cui si fondono religione, psicologia e arte a cui fanno da contraltare la tecnica e le intuizioni della squadra che è sulle sue tracce. Il libro cattura il lettore dalle prime righe e i continui colpi di scena non permettono che la tensione di abbassi; i tentativi di capire quale possa essere il passo successivo e quindi la speranza di riuscire ad attraversare la strada del killer per cercare di fermarlo, ci attanaglia fino alla fine.

Come il precedente anche questo romanzo è scritto in modo magistrale, ma non potevamo aspettarci nient’altro da Zilahy: la facilità con cui dà forma alle descrizioni di alcune truculente scene degli omicidi sono perfette, i capitoli di flashback che alterna alle azioni del killer ci danno modo di capire meglio la sua psicologia, il suo passato travagliato. Personaggio cardine dell’indagine è ancora una volta Enrico Mancini che ritroviamo ancora tormentato dai suoi demoni personali.

Ho un unico appunto da fare ed è sul personaggio di Alexandra Nigro, insegnante di Studi classici alla American Academy di Roma, che il questore Gugliotti affianca alla squadra nel tentativo di far dare loro una mano da una specialista in “mitologia dell’arte antica”, non voglio spoilerare il libro, aspetto che arriviate alla fine della lettura per sapere che cosa ne pensate…

data di pubblicazione:28/05/2017

Share This