LA CAMERA DA RICEVERE di Ermanna Montanari

7 Feb 2015 | Accredito Teatro

(Teatro Due Roma – 3/8 febbraio 2015)

Si è ufficialmente aperta in questi giorni la rassegna “A Roma! A Roma!”, a cura della critica teatrale Francesca De Sanctis, con la presentazione di un lavoro scritto ed interpretato da Ermanna Montanari: La camera da ricevere.

L’attrice, romagnola doc e già più volte premiata con il premio Ubu, il Premio Duse ed altri ancora per la sua apprezzata attività di attrice ed autrice di testi teatrali, ci conduce quasi per mano ed in punta di piedi in uno spazio semibuio, polveroso, dove non è permesso accedere se non in rare occasioni dell’anno, un luogo in cui si entra con circospezione per paura di essere visti, di essere scoperti, di essere rimproverati.

Questa camera da ricevere rappresenta in effetti un territorio magico e sacro, una specie di sancta sanctorum dove si accede con rispettoso silenzio e dove nello stesso tempo ci si lascia andare alle proprie fantasie di adolescente per poi generare e partorire tutta una serie di personaggi che nel tempo troveranno riscontro in lavori teatrali di grande risonanza e che hanno segnato la carriera di questa grande interprete.

Lo spettatore viene subito introdotto in questo guscio dalle luci ovattate e dove di tanto in tanto viene raggiunto da suoni e voci, quasi indistinti come quelli propri dello stato onirico, in una carrellata di frammenti teatrali nei quali l’elemento simbolo accompagna l’espressione ed il volto dell’attrice: ora clownesco, ora austero, ora accattivante, ora esorcizzante…

Si parte da Fatima asina parlante, poi abbiamo Bêlda una veggente romagnola, poi Rosvita, poi Mêdar Ubu, Alcina, Daura e così via, tutti monologhi dove la Montanari esprime principalmente se stessa con una drammaturgia di elevato livello che ha lasciato tutti spiazzati e con il fiato sospeso, dal primo all’ultimo istante della sua performance, anche quando la recitazione ha comportato l’uso dell’incomprensibile dialetto di quella recondita e poco nota parte della Romagna dalla quale originariamente proviene.

Da notare la maniera chiara ed accattivante con la quale l’attrice ci presenta i vari personaggi, spiegando la loro genesi e mettendo in risalto i vari e peculiari aspetti della loro rappresentazione sul contesto scenico, in un racconto articolato e conseguente anche nei momenti di giusta contrapposizione.

Lo spettacolo non sembra dare l’impressione di un puro e semplice esercizio di stile, per cui dal suo nucleo originario, dalla sua cellula generatrice non può che venire fuori un lavoro di grande livello che ha coinvolto il pubblico in maniera direi quasi empatica con i diversi caratteri ritratti.

La camera da ricevere nasce nel contesto di un progetto Dimore delle voci – Laboratorio di Drammaturgia sonora IV edizione, curato da Valentina Valentini, promosso da Rai Radio 3, Centro Teatro Ateneo e l’Università di Roma La Sapienza, già rappresentata a Roma in anteprima nel maggio del 2013 e poi ripresa a Milano nel maggio 2014 presso la Fondazione Pini, nell’ambito della terza edizione di Stanze – esperienze di teatro d’appartamento.

data di pubblicazione 07/02/2015


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