Non sapevo che Michael Dobbs fosse l’autore della famosissima serie House of Cards, l’ho letto solo perché intrigata dalla trama, una volta finito ed estremamente apprezzato, ho capito anche il perché del grande successo della serie che fu con Kevin Spacey.

La trama è semplicissima: è il giorno del State Opening of Parliament, la cerimonia di apertura del Parlamento inglese, evento al quale la Regina Elisabetta non ha mai mancato un appuntamento, tranne che per la nascita di due dei suoi figli.

Tutte le tradizioni sono state fedelmente seguite: i Beefeter, le guardie della torre di Londra, hanno ispezionato le cantine del Palazzo di Westminster per essere sicuri che non avvenga una nuova “Congiura delle polveri” come accadde nel 1605, l’”ostaggio cerimoniale” è stato trasferito a Buckingham Palace, in modo che si possa garantire la sicurezza della sovrana nel momento in cui entra in Parlamento che, potenzialmente, le potrebbe essere ostile. Lo Stendardo Reale prende il posto della Bandiera del Regno Unito per significare che la Regina è nel Palazzo.

Sono presenti, oltre alla Regina Elisabetta, suo figlio Carlo, principe del Galles, tutti i membri della Camera dei Comuni e di quella dei Lord, il Primo ministro e tutti i Ministri del Regno e il potere giudiziario rappresentato dai Giudici di Sua Maestà; come ospiti sono presenti anche il figlio del Primo ministro e il figlio della Presidente degli Stati Uniti d’America.

Elisabetta II “abbassò gli occhiali sul naso, scrutando la sala: e tutti e trecentosessantadue gli ospiti lì riuniti ricambiarono il suo sguardo. «Miei Lord e membri della Camera dei Comuni, il mio governo…» S’interruppe…” Un gruppo di terroristi armati ha preso in ostaggio l’intera Camera dei Lord, le telecamere della BBC trasmettono in diretta tutto quello che accade all’interno, lasciando la Gran Bretagna e il mondo intero con il fiato sospeso; iniziano 24 ore lunghissime durante le quali la polizia metropolitana, Tricia Willcocks, Primo ministro ad interim, e il parlamentare Harry Jones, ex militare della SAS, faranno di tutto per liberarli.

Assolutamente adrenalinico, la storia si dipana a un ritmo serrato e con estrema suspense i personaggi sono estremamente ben costruiti e i flashback che ci regala Dobbs sono fondamentali per imparare a conoscere la loro psiche; ho amato la Regina Elisabetta, l’autore l’ha descritta esattamente come immaginavo che si sarebbe comportata in un frangente simile, da donna energica, caparbia, che non si scompone davanti a nulla, assolutamente legata alle tradizioni del suo ruolo ed estremamente amata dal suo popolo.

Il subplot sulla vita di Harry Jones ci fa ben sperare per i prossimi romanzi di Dobbs.

Visto il periodo estivo non posso che consigliare di mettere questo libro in valigia!!!

data di pubblicazione:09/07/2018

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