Sopraffatto da problemi personali e finanziari, Max ritorna nella sua splendida villa di Cap-Ferret sull’Atlantico con il pretesto di voler celebrare i suoi 60 anni in solitudine ma, in realtà, per organizzare all’insaputa di tutti la vendita della proprietà. Nel frattempo i suoi vecchi amici, che non vede da tre anni, insieme alla compagna e ai suoi figli irrompono nella casa per fargli una sorpresa e festeggiare con lui il compleanno. Max all’inizio mostra una aperta ostilità verso gli intrusi ma poi, poco a poco, i giorni che passeranno insieme saranno pieni di eventi che metteranno a dura prova ogni tipo di sentimento.

 

 

Passati quasi dieci anni dalla acclamata commedia tragicomica Piccole bugie tra amici, Guillaume Canet, attore, regista e sceneggiatore francese, riesce a mantenere la promessa data e a portare sul grande schermo il sequel. Le bugie, al pari dell’intero cast, sono “cresciute”, ma nella buona sostanza il plot rimane pressoché identico: coppie scoppiate che tentano di riappacificarsi, rancori mal celati, amori mai espressi, il tutto condito da situazioni frizzanti ma che sotto sotto nascondono però un sapore amaro. Nonostante il profondo affetto che li unisce, gli amici di un tempo dovranno fronteggiarsi ma anche inventare nuove bugie per non voler ammettere i propri fallimenti esistenziali, e mostrarsi deboli o indifesi agli occhi degli altri, oltre che verso se stessi. Il film non afferma nulla di nuovo, e la scrittura utilizzata non appare del tutto originale, tuttavia la storia non annoia e l’eccezionale bravura del cast rende il tutto molto gradevole, anche se alcune scene risultano appesantite da lungaggini scontate che il regista avrebbe potuto evitare. Il risultato è una elegia al concetto dell’amicizia che racchiude in sé la summa di tutti i sentimenti, qualcosa che unisce e commuove ma che non è detto che sia eterna come affermato dallo stesso Max (François Cluzet, un po’ sottotono rispetto all’altro film) quando dice: “siamo amici da vent’anni ma non siamo obbligati ad esserlo per sempre…” Il regista, nonché sceneggiatore, dirige gli attori in maniera perfetta, tra questi inutile dirlo emerge l’interpretazione di Marion Cotillard, nel privato moglie e madre dei suoi due figli ma anche attrice di livello internazionale. Grandi bugie tra amici ben si inserisce in quel nuovo filone che sta caratterizzando il cinema francese di oggi: una Nouvelle Vague capace di rappresentare le nuove tendenze del vivere quotidiano, quasi a testimoniare l’inquietudine di una generazione che sia pur apparentemente disinibita nasconde invece un profondo disagio che dal personale sfocia inevitabilmente nel sociale. Non un capolavoro cinematografico ma una piccola parentesi che tra il serio e il faceto ci ricorda cosa sia la vera amicizia e ci consiglia come fare per mantenerla sempre viva.

data di pubblicazione:16/09/2019


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