(Teatro Olimpico – Roma,18 dicembre 2018/6 gennaio 2019)

Tutto quello che vi fa ridere di Lillo&Greg, ma anche di Greg&Lillo, riproposti in scena al Teatro Olimpico da martedì 18 dicembre al 6 gennaio. La novità è offerta dal richiamo a super eroi mica tanto super, ed è l’occasione per festeggiare i primi 25 anni dell’affiatata coppia alle prese con i loro variegati repertori.

 

Se le risate del pubblico rappresentano un indice di gradimento assoluto, potremmo dire che i nostri simpatici eroi godono di un riconoscimento popolare pari quasi quanto quello dell’attuale governo… Questo almeno a giudicare dalla presenza e dal calore che il pubblico della prima (vips, generone romano, colleghi più o meno famosi e tanti giovani, vecchi e bambini) ha loro tributato, dunque, un pubblico entusiasta ed eterogeneo. Da qui l’accostamento al Salvimaio. Claudio Gregori e Pasquale Petrolo (Greg: quello alto e Lillo quello basso…) sono infatti trasversali, possono piacere a destra e a sinistra e al centro: hanno attraversato – e ancora lo fanno imperterriti – tutti i generi della comicità, da quella più facile e immediata, diciamo “nazional-popolare” a quella più sofisticata, mutatis mutandis, alla Woody Allen o ai Marx Brothers, sempre comunque in chiave personale e in salsa romanesca. Grazie a una forte vis comica connaturata e ad una immediata simpatia, i due spaziano dal teatro al cinema, dalla radio alla televisione e sanno altresì recitare, ballare, suonare (basti ricordare l’esperienza di Latte e i Suoi Derivati). Naturalmente, non tutti gli sketch sono allo stesso livello e, a voler essere critici, spesso si ha la sensazione – inevitabile – di averli già visti, senza peraltro riuscire a frenare un sorriso o una risata in virtù della resa irresistibile della coppia in scena. Ecco allora che il nuovo (?) spettacolo imbastito per festeggiare i loro 25 anni sulla scena, si trasforma in un gioioso riassunto delle puntate precedenti, dove l’originalità è rappresentata dalle scenette legate a presunti supereroi e agli intermezzi musicali (un’unica canzone interpretata in differenti stili) del bravo Attilio Di Giovanni. Nell’occasione i due, ma anche i loro comprimari Vania della Bidia ( “la bonona” oggetto del desiderio) e Marco Fiorini, reggono il gioco dello sfottò della razza umana nella sua più bieca normalità in modo convincente, regalando un divertimento sicuro per oltre due orette. Nello spettacolo che andrà in scena fino al prossimo 6 gennaio ci sono molti dei “cavalli di battaglia” del duo e qualche simpatica novità, ma, il senso di tutta l’operazione è quello di una festa dove si ride facilmente senza pensare troppo, in linea con quello che gran parte degli italiani hanno voglia di fare in tempi non estremamente sereni.

data di pubblicazione:20/12/2018


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