L’anteprima de Il peccato, il kolossal che Andrei Konchalovsky ha dedicato alla figura di Michelangelo, è stato l’evento super speciale che ieri ha segnato la chiusura della 14ma edizione della Festa del Cinema di Roma, sotto la direzione artistica di Antonio Monda. La pellicola è una co-produzione russo/italiana che vede impegnati la Fondazione dello stesso Konchalovsky per il sostegno al Cinema e alle Arti Sceniche, e Jean Vigo Italia con Rai Cinema: un lavoro dunque di collaborazione molto importante che tende a sottolineare la stretta partecipazione artistica tra i due paesi.

L’edizione appena conclusasi della kermesse cinematografica romana ha tuttavia raggiunto molti altri obiettivi che l’hanno resa degna di interesse non solo tra il numeroso pubblico presente in sala, accreditati e non, ma anche da parte della stampa nazionale e internazionale. I film, in rappresentanza di ben 25 paesi, sono stati 70 oltre ai 34 riguardanti retrospettive e tributi ad autori particolari con una media giornaliera di una settantina di recensioni tra articoli su carta stampata e online.

A partire dal film di apertura Motherless Brooklyn di e con Edward Norton, abbiamo assistito alla presentazione di veri capolavori, piccoli e grandi, come Downton Abbey di Michael Engler già nelle sale dal 24/10/2019, Judy di Rupert Goold con una magistrale Renée Zellweger, gli splendidi Antigone di Sophie Deraspe e Deux di Filippo Meneghetti, per non parlare del magnifico The Irishman di Martin Scorsese, che ha peraltro presenziato ad una affollatissima conferenza stampa durante la quale il grande regista ha illustrato i dati più significativi relativi alla messa in opera di una produzione grandiosa, che non si sarebbe potuta realizzare senza l’intervento finanziario di Netflix.

Anche quest’anno Antonio Monda ci ha fatto godere della presenza di importanti artisti internazionali come Bill Murray e Viola Davis, ai quali è stato assegnato un riconoscimento alla carriera, oltre ad Ethan Coen, Edward Norton, John Travolta e Bret aston Ellis. Come noto questa Festa del Cinema non conferisce alcun premio ufficiale, ma solo quello del pubblico in base al suo gradimento: Santa subito di Alessandro Piva è stato, secondo l’indiscutibile parere del pubblico in sala, il film vincitore. Questo docu-film ha rappresentato una rivelazione in quanto dimostra che, nonostante l’alto livello dei i film in programma, è riuscito a coinvolgere emotivamente gli spettatori su un tema di grande attualità, ed ha vinto in maniera assolutamente trasversale su le tante e variegate storie raccontate durante questi dieci giorni di Festa.

Ampio spazio infine è stato dato al cinema francese, caratterizzato da commedie semplici ma d’effetto, ed indiscutibilmente perfette, che hanno letteralmente spopolato: da La Belle Epoque di Nicolas Bedos, allo spassoso Le meilleur reste a venir di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, sino a Fete de Famille di Cédric Kahn con una sempre splendida Catherine Deneuve come protagonista.

Anche quest’anno ci auguriamo che il “fiuto” di Monda nello scegliere le pellicole sia stato particolarmente sottile da includere, nei titoli citati, qualche film che possa vincere un Oscar, come già accaduto nelle precedenti edizioni di questa tanto “vituperata” kermesse romana. Arrivederci al prossimo anno!

data di pubblicazione:28/10/2019

Share This