Un libro breve ma intenso, la mano che scrive è quella di una regista e le scene che si susseguono ai nostri occhi, descritte quasi fossimo su un set cinematografico, ne danno ampio merito.

È un romanzo tagliente questo della Comencini, che scava dentro di noi con storie e personaggi cupi e nevrotici.

La voce narrante è quella di Caterina, alle sue spalle due vite: la prima che si interrompe a sei anni con un tragico incendio in cui perderà tutta la famiglia, una vita fatta di povertà sia materiale che affettiva, di malattia e ignoranza; la seconda con Graziella che la adotta e, con l’ottimismo e la forza che la contraddistingue in ogni battaglia in cui si getta, riesce a costruirle un futuro. Ma l’ottimismo e l’ipercinesi della madre adottiva sono troppo ingombranti, Caterina non può mai dubitare, non può mai tentennare, non può mai tirarsi indietro.

Guidata dall’amore ingombrante di Graziella, Caterina diventerà donna, si sposerà e avrà dei figli, restando comunque nel suo profondo una donna irrequieta e irrisolta che dubiterà sempre del proprio amore verso gli altri.

Quello che per Graziella sembrava essere stato, per anni, un punto di arrivo – la figlia “realizzata” – in realtà la riporterà al suo vuoto interiore lo stesso che l’aveva portata verso Catarina. Ha bisogno di un’altra lotta da intraprendere, di un altro obiettivo che trova in Sebastiano, un pittore bipolare, per cui Graziella lascerà la famiglia e si butterà a capo fitto in una storia totalizzante e che purtroppo si concluderà in una camera d’albergo di Atene in cui i loro corpi verranno ritrovati senza vita.

E Caterina si recherà ad Atene per l’ultimo gesto che la legherà alla madre e, ad Atene, conoscerà Daniele, il figlio di Sebastiano, per qualche giorno saranno uniti dal dolore, dai loro problemi irrisolti, dai loro passati analoghi.

Caterina è schiva e riservata, Daniele iperattivo e non conosce filtri, una strana coppia che affronterà insieme un percorso che li porterà a capire, e accettare, le proprie radici e i comportamenti dei loro genitori questo percorso li aiuterà a comprendere cosa li ha portati a essere gli adulti che sono diventati.

Questi giorni passati insieme, queste confidenze, queste scoperte li ricondurranno ai loro affetti come fossero nati una seconda volta, come una farfalla da una crisalide avranno una nuova forza e una nuova consapevolezza che li porterà a: Essere vivi.

data di pubblicazione: 30/07/2016

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