Occasione ghiotta la concomitanza di tre fattori: il primo, l’isolamento forzato in casa, il secondo, l’arrivo della primavera e dei primi caldi, il terzo, il tanto tempo libero a disposizione (almeno per molti), per godere di letture o film. Mettiamo allora insieme questi tre elementi e nell’ordine, riguardiamoci il film di Almodovar, Donne sull’orlo di una crisi di nervi (1988), con la bravissima Carmen Maura, compriamoci pomodori e altre verdure rigorosamente di stagione e prepariamoci un buon gazpacho seguendo le istruzioni della stessa protagonista del film. Prima, però, qualcosa sul film, facilmente recuperabile su molte piattaforme, non faccio nomi, Netflix, per esempio…Madrid, quartiere borghese, Pepa (Carmen Maura) si è da poco lasciata col grande amore della sua vita, un collega di lavoro e cerca in ogni modo di ricontattarlo. Ci prova in tutti i modi coinvolgendo amici, amiche, poliziotti alla ricerca di terroristi, presunti terroristi, mogli e figli dell’amante, insomma di tutto di più, in una girandola esplosiva che-come da titolo- mette a dura prova i suoi fragili nervi. Occorre dire che a suo tempo la pellicola servì a lanciare nella sfera dei grandi cineasti Pedro Almodovar e fu un grande successo, oggi, appare, invero, un po’ datata, ma ha comunque un buon impatto, in virtù degli straordinari interpreti, classiche maschere almodovariane che la animano. Veniamo, quindi, alla ragione della rubrica, la “simpatica” ricetta di uno dei più tipici prodotti della cucina spagnola: il gazpacho, piatto di origini contadine, in parole povere, un frullato di verdure, che gli spagnoli, specie in Andalusia (Cordoba, Malaga, Siviglia, etc) consumano, in differenti versioni, tutto l’anno.

INGREDIENTI (come spiega la stessa Maura): – pomodori – cetrioli – cipolla – peperoni rossi e gialli – mollica di pane (o pane tostato) – aceto e olio q.b..

PROCEDIMENTO: Frullate tutti gli ingredienti e servite il gazpacho freddo. A piacere, si possono aggiungere cubetti di ghiaccio e gli stessi ingredienti prima centrifugati, a cubetti. Qualcuno (sono n le varianti) ci aggiunge l’uovo sodo. Facile da fare, gustoso e sapido al palato, il gazpacho con la sua variante salmorejo (senza peperoni), è divenuto nel tempo, grazie al turismo di massa, un simbolo della Spagna tutta, come il Flamenco o il…Real Madrid (o il Barca). Non vi resta che provarlo!

 

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