(FESTA DEL CINEMA DI ROMA – 17/27 ottobre 2019)

Due donne mature, Nina (Barbara Sukowa) e Madeleine (Martine Chevallier) hanno nascosto a tutti il profondo, delicato e vivo amore che le lega da anni e vivono felicemente la loro storia in due appartamenti contigui sullo stesso pianerottolo. Agli occhi di tutti, compresi i figli adulti di Madeleine, sono solo due amiche, vicine di casa. Un drammatico imprevisto sconvolge però gli equilibri ed i non detti….

 

La bellezza ed il senso stesso di eventi come la Festa del Cinema di Roma, sono, nel contempo, anche la gioia dei cinefili: cioè poter passare nel breve spazio sia fisico sia temporale, dalla grande sala ove si è appena visto un sicuro blockbuster come Motherless Brooklyn di R. Norton, ad una piccola sala ed alla scoperta di un piccolo gioiello. Scoperta resa ancor più bella perché imprevista in quanto si tratta di un’opera prima di un giovane regista. Il gioiellino è Deux ed il regista è F. Meneghetti, italiano di nascita ma che vive e lavora in Francia ove, finora, si era distinto solo come autore di cortometraggi.

Deux è il suo debutto come regista e come cosceneggiatore. E che debutto! Un nome il suo da tenere ben in evidenza per il futuro, perché il suo piccolo film è bello, delicato, ottimamente sceneggiato, finemente interpretato ed abilmente diretto mostrando stile, talento ed eleganza.

Al cuore dell’opera è l’Amore e l’Universalità del sentimento, la sua forza, il desiderio, la tenerezza che tutto superano e tutto travolgono. Che poi la storia si centri sulla relazione fra due donne nulla cambia ai valori espressivi, anzi la rende solo più innovativa, viva, tenera ed originale.

L’abilità dell’autore è proprio nel saper accompagnare lo spettatore lungo la vicenda senza mai scadere nel facile bozzettismo, nei clichè o nel patetismo. Il dramma poteva scivolare nel melodramma, invece il Meneghetti sa mantenere ben saldo il film nella realtà facendoci vivere tutta una gamma di emozioni e sentimenti reali: ora divertente, ora bello, ora malinconico, ora dolce-amaro, ma mai triste o disperato, senza alcuna scena superflua, aiutato in questo da una sceneggiatura essenziale ed intelligente, con un ritmo narrativo teso e vivace ottimamente costruito. Coadiuvano il regista un cast di attori perfetti nei secondi ruoli e poi, soprattutto e sopra tutti, ci sono loro, le due ottime protagoniste, una più brava ed intensa dell’altra. Il film, in effetti, è tutto loro dalle prime inquadrature fino alla dolce, poetica e tenera scena finale. Superbe e penetranti entrambe nel gioco recitativo fatto di soli sguardi ed emozioni e sentimenti legati tutti al filo di un amore e di un dolore tanto pudichi quanto commoventi per la loro ammirevole forza.

Siamo lontani dal pur garbato americano Carol (2015), ed anni luce dal francese Vita di Adele (2013) o da un racconto sul perbenismo di facciata della “provincia profonda” francese con atmosfere alla Chabrol che l’ambientazione potrebbe richiamare. Siamo invece in un film in cui luoghi e circostanze sono solo lo spunto per un racconto d’amore dolce, poetico e tenero ma mai sdolcinato. Tutt’altro!

Andate a vederlo, Deux , è una splendida storia d’amore tanto tenera e poetica quanto altresì complessa; proprio come tenera , complessa e misteriosa è la Vita e con lei anche l’Amore. Un piccolo bel film senza pretese che catturerà tutti gli spettatori sensibili. Ad averne di piccoli film così!

data di pubblicazione:18/10/2019








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