In questi primi del 2020, segnati da una pandemia che ha costretto all’inerte immobilismo persino l’industria cinematografica, anche David di Donatello si sono visti costretti a cambiare veste.
Originariamente programmata per il 3 aprile, la cerimonia di premiazione della 65ª edizione dei David si è svolta ieri sera.

The show must go on, ma senza pubblico e con pochissimi applausi.
Carlo Conti da solo sul palco, raggiunto a fine serata da Piera Detassis, annuncia i premi con solenne sobrietà, cercando (e trovando) nella sua conduzione un equilibrio certamente adeguato alla particolarità di uno spettacolo forzosamente dimidiato.
Collegati dalle loro case, ci sono alcuni dei candidati: solo quelli, ovviamente, i cui nomi e i cui volti sono più riconoscibili al grande pubblico, anche se ciascuno di loro si preoccupa di ricordare il lavoro di chi “c’è, ma non si vede” e che, in questo momento, sente stretta attorno al collo la morsa di una crisi economica che sta iniziando a mostrare i suoi denti più affilati.

Colpisce e stupisce, anzitutto, la difficoltà ad apparire in video, dalla normalità delle proprie case, da parte di quelli che pure sono professionisti dell’immagine: non tutti hanno una connessione e/o una telecamera adeguata, qualcuno fatica (incredibile a dirsi!) a trovare un’inquadratura e uno sfondo decenti, proprio come, almeno una volta, sarà capitato a molti di noi in questi mesi di “lavoro da casa”.
L’irruzione di fronte alla web cam delle famiglie dei premiati (Anna Ferzetti per festeggiare Pierfrancesco Favino, i parenti di Marco Bellocchio, i figli di Luigi Lo Cascio e di Jasmine Trinca) restituisce almeno un briciolo di quell’emozione, sia pur in versione casalinga, che si addice alle grandi occasioni.

Il trionfatore di questa edizione dei David di Donatello è certamente Il Traditore di Marco Bellocchio, con quella storia di Tommaso Buscetta che, evidentemente, non ha ancora finito di raccontare gli snodi di una vicenda che ha segnato per sempre la storia dell’antimafia.
Il Traditore è il miglior film, Marco Bellocchio è incoronato miglior regista e Pierfrancesco Favino, alla sua prima nomination per questa categoria, si aggiudica la palma di miglior attore protagonista e Luigi Lo Cascio porta a casa la statuetta per come miglior attore non protagonista. Il Traditore vince anche il premio per la miglior sceneggiatura originale e quello di Francesca Calvelli è il miglior montaggio. Insomma, un successo trasversale ed evidente per il film di Bellocchio, che esulta “rivendicando” i suoi 80 anni e l’imperituro desiderio di continuare a girare film in cui crede.
La miglior attrice protagonista è un’emozionatissima Jasmine Trinca per La Dea Fortuna, mentre il premio per la miglior attrice non protagonista se lo aggiudica una onnipresente Valeria Golino per 5 è il numero perfetto.
Il primo re, nominato in molte categoria, conquista i premi per la miglior produzione e per la miglior fotografia (quella di Daniele Ciprì).
Pinocchio si porta a casa i principali premi legati all’ “immagine del film” (scenografia, costumi, truccatore, acconciatore).
Il miglior film straniero è Parasite, mentre il miglior regista esordiente è Phaim Bhuiyan per Bangla.
Tra i momenti più significativi della serata, c’è sicuramente il riconoscimento alla carriera per Franca Valeri, che compie anche i suoi primi 100 anni.

Qui di seguito si riporta l’elenco completo dei vincitori, con la speranza che la stagione cinematografica, in un modo o nell’altro, riesca a ripartire e a riaccendere gli schermi (non solo quelli dei computer o delle televisioni).

Miglior Film: Il Traditore

Miglior Regista: Marco Bellocchio

Miglior Regista Esordiente – Premio Gian Luigi Rondi: Phaim Bhuiyan

Migliore Sceneggiatura Originale: Il Traditore

Miglior Sceneggiatura Non Originale: Martin Eden

Migliore Produttore: Il primo Re

Miglior Attore Protagonista: Pierfrancesco Favino

Migliore Attrice Protagonista: Jasmine Trinca

Migliore Attrice Non Protagonista: Valeria Golino

Miglior Attore Non Protagonista: Luigi Lo Cascio

Miglior Fotografia: Daniele Ciprì

Migliore Musicista: Il Flauto Magico di Piazza Vittorio

Miglior Canzone Originale: La dea fortuna

Migliore Scenografo: Dimitri Capuani

Migliori Costumi: Massimo Cantini Parrini

Miglior Truccatore: Dalia Colli e Mark Coulier

Miglior Acconciatore: Francesco Pegoretti

Migliore Montatore: Francesca Calvelli

Miglior Suono: Il primo re

Migliori Effetti Visivi: Theo Demeris e Rodolfo Migliari

Miglior Documentario: Selfie

Miglior Film Straniero: Parasite

Miglior Cortometraggio: Inverno

David Giovani: Mio fratello insegue i dinosauri

data di pubblicazione: 9/5/2020

Share This