(Teatro Argentina – Roma, 23 Giugno 2018)

In prima nazionale dopo il debutto al Theatre Nationale di Chaillot a Parigi, Fabrizio Favale presenta il suo nuovo lavoro Circeo, spettacolo che si inserisce in un percorso denominato Grandi Pianure, rassegna dedicata alla danza contemporanea in ogni sua sfaccettatura e che troverà allocazione anche presso gli spazi messi a disposizione, oltre che dal Teatro Argentina, dai teatri India, Torlonia e Angelo Mai. Prendendo vagamente spunto dal mitico luogo di approdo di Ulisse, durante le sue peregrinazioni verso Itaca, e del suo incontro con Circe, la scena si apre su un vasto campo soffocato da una fitta nebbia dove si intravedono degli esseri che non sono altro che uomini trasformati in bestie festose dai sortilegi e dai filtri maligni della dea-maga. Denudati della propria apparenza esteriore gli uomini-bestie emergono come rinati e si esibiscono in una danza leggera, quasi senza gravità, mostrando il corpo nudo da ogni forma e spessore. I danzatori della Compagnia Le Supplici tolgono il fiato allo spettatore creando con i loro movimenti figure di una tale plasticità che bastano a arricchire di per sé la scena scarna, invasa solo da un contrasto di luci e ombre in uno spazio inserito in una dimensione temporale non bene identificata. La rassegna prosegue nei prossimi giorni al Teatro India con due lavori del coreografo inglese Jonathan Burrows e del compositore Matteo Fargion: il 3 luglio va in scena Both Sitting Duet-Body Not Fit For Purpose composizione per il corpo basata su For John Cage di Morton Feldman, mentre giorno 4 luglio si avrà Speaking Dance che si fonda sulla stretta correlazione tra il mondo della musica e quello della danza. L’iniziativa curata da Michele Di Stefano verrà poi ripresa a settembre e durerà fino a novembre alternando lavori di giovani coreografi che già hanno avuto modo di farsi notare sui palcoscenici di importanti teatri anche all’estero. Lo spettacolo Circeo è stato realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna e Fondo per la Danza d’Autore della Regione Emilia-Romagna. Sfortunatamente portato in scena a Roma solo un giorno, il lavoro è stato sicuramente degno di attenzione da parte del pubblico, ipnotizzato letteralmente dalla bravura dei danzatori durante i sessanta minuti della loro performance.

data di pubblicazione:25/06/2018

Share This