Un celebre autore di romanzi gialli (Christopher Plummer) la sera del suo 85° compleanno viene ritrovato morto nel suo maniero goticheggiante. Omicidio?Suicidio? Tutti i familiari, disfunzionali, ipocriti ed interessati hanno motivi per essere sospettati, la polizia ed un detective privato (Daniel Craig) cercano di risolvere i vari enigmi, fra false piste e menzogne ….

Rian Johnson è un regista e sceneggiatore statunitense non molto prolifico ma di buona qualità ed originalità di stile (Brick 2005; Looper 2012) che ha raggiunto la grande notorietà internazionale con l’ottavo film della saga di Guerre Stellari: Gli Ultimi Jedi 2017, film che ha però scatenato contro di lui le polemiche e le accuse di aver totalmente travisato l’universo e lo spirito degli eroi inventati da Georges Lucas. Tanto che il regista ha dovuto poi rinunciare alla direzione del prosieguo della “Trilogia Sequel”, il cui nuovo episodio vedremo sui nostri schermi proprio il prossimo18 Dicembre, nuovamente con la regia di J.J.Abrams, richiamato a furor di popolo.

Con il film di oggi Rian Johnson ritorna dunque nella nostra Galassia e rimette i piedi sulla Terra ed in cerca di una riabilitazione, gioca con i codici dei classici gialli deduttivi ed ad indizi e ci regala una sorta di Cluedo gigante: un’inchiesta divertente e maliziosa dai molteplici colpi di scena. Una più che discreta piccola, sofisticata commedia poliziesca, ricca di humour ed astuzie che rianima il genere dei film ad enigmi, alla Agatha Christie, ne modifica i codici e li modernizza con un tocco di suspense alla Hitchcock nella seconda parte del film.

Sulla carta non ha nulla di originale, sembra anzi nelle situazioni, location ed arredi, riproporre gli infiniti film di genere che lo hanno preceduto: Assassinio sul Nilo, Assassinio sull’Orient Expres, Delitto sotto il sole o Mistero a Croocked House … eppure il film si stacca da tutti perché ben presto il racconto prende un ritmo narrativo diverso dalle regole classiche: la Verità non viene dissimulata allo spettatore, e, quando i personaggi mentono alle domande dell’investigatore, una serie di flashback o di trovate geniali ci mostrano la Vera Verità. Così facendo il regista aggira tutti i codici classici e controbilancia gli enigmi ed intrighi con un’ottica inusuale, rinnova i meccanismi della suspense, arricchisce l’intreccio garantendo così un risultato tanto sorprendente quanto comunque soddisfacente per la logica dello spettatore. La qualità del film è tutta nel brio con cui Rian Johnson affronta i meccanismi tipici del genere e come cattura il pubblico. La sua abilità di direzione è palesemente coadiuvata e sostenuta da una buona sceneggiatura che sa giocare con gli archetipi, i dialoghi poi sono pungenti e ben calibrati, il ritmo è sostenuto con le giuste interruzioni ironiche, il montaggio è ottimo e da una iniziale teatralità si passa, cambiando registro, ad un tono da thriller del tutto inatteso ma molto gradito.

Un particolare contributo al buon risultato viene anche dal cast formato da attori ed attrici tutti di qualità e precisi nei loro ruoli e che sembrano divertirsi a caratterizzare i loro personaggi dando vita e veridicità a ciascuno di essi. Oltre al grande Christopher Plummer ed all’autoironico Daniel Craig, brilla in particolare la giovane Ana de Armas per capacità recitativa ed interpretativa.

Ovviamente ci sono anche dei difetti: qualche lentezza, qualche lungaggine di troppo, ma son piccole cose, nel complesso solo peccati veniali.

Cena con delitto è quindi un piccolo, elegante divertimento che piacerà agli appassionati del genere e farà passare un paio d’ore accettabili agli altri spettatori e … forse potrà essere un riferimento per futuri film del genere.

data di pubblicazione:07/12/2019


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