BANCHETTO DI NOZZE di Ang Lee, 1993

BANCHETTO DI NOZZE di Ang Lee, 1993

(Orso d’oro al Festival di Berlino)

Un giovane imprenditore di Taiwan, vive con il suo compagno Simon a New York. Pur di accontentare i genitori oramai anziani, che ignorano la sua omosessualità, decide di sposare una ragazza cinese. In realtà la giovane donna rischia l’espulsione e l’accordo è di separarsi subito dopo le nozze. Le “finte-vere” nozze ed un figlio alquanto inaspettato in arrivo, genereranno molta confusione in tutti, ma saranno anche il pretesto per un avvicinamento tra il giovane Wai-Tung e gli anziani genitori, con un finale degno di un grande film.

Eccovi una nuova ricetta dal gusto orientale, da accompagnare con del riso pilaf arricchito da pinoli ed uvetta passa o con una purea di mele renette. Arista di maiale all’orientale.

INGREDIENTI (x 4 persone): 1/ 2 KG di arista di maiale tagliata a bocconcini. – un pentolino di brodo vegetale – 4 prugne secche denocciolate -2 mele renette piccole -1 rametto di rosmarino – sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO: Mettere in una pentola antiaderente dal bordo alto l’olio ed i bocconcini (non troppo piccoli) di arista di maiale, aggiungere il rametto di rosmarino; correggete di sale e pepe nero e fate rosolare. Quando osserverete la crosticina, bagnate il tutto con del brodo vegetale ben caldo sino a coprire parzialmente la carne. Coprite e fate cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti. Quindi togliete il rametto di rosmarino e aggiungete le prugne fatte a pezzettini e le due mele sbucciate e tagliate a fette; se necessario irrorare ancora con del brodo vegetale caldo e fate cuocere ancora per 15/20 minuti a fuoco basso. A fine cottura, togliere momentaneamente la carne ed immergere nel sugo rimasto nella pentola un frullatore ad immersione; rimettere la carne e girare. Servire.

AUTUMN IN NEW YORK di Joan Chen, 2000

AUTUMN IN NEW YORK di Joan Chen, 2000

E’ uno degli ultimi ruoli da “spaccacuori” del bel Richard, imbiancato ma all’apice del fascino, oltre che del successo! Film non certo da elogiare per quanto attiene ad originalità (basti pensare all’inossidabile Love Story), ma sicuramente di grande ambientazione, in una New York autunnale meravigliosa, con lui che è un famoso ristoratore pieno di donne che cadono ai suoi piedi e lei una giovane donna (molto sfortunata) che per hobby costruisce cappelli come fossero sculture da indossare, il tutto avvolto dal colore autunnale delle foglie che cadono dagli alberi che costeggiano laghi, circondano parchi e giochi d’acqua, avvolgono panchine in una magica Central Park! E come non associare alle cose belle da fare in autunno, se non una meravigliosa ciambella americana, soffice e profumata? La ricetta ci è stata regalata dalla nostra amica Claudia e a lei la dedichiamo in quanto, oltre ad essere una grande cuoca, è anche una irriducibile ammiratrice di Richard Gere!

INGREDIENTI: 300 gr. di farina – 300 gr. di zucchero semolato – 130 gr. di olio di semi e 180 gr. di acqua tiepida – 6 uova grandi – 1 bustina di lievito per dolci – 1 bustina di cremore di tartaro (lievito che si trova anche al supermercato)  – 1 pizzico di sale – 1 bustina di vanillina o i semi del baccello di vaniglia – la buccia di un limone non trattato grattugiata – zucchero a velo q.b..

PROCEDIMENTO: Scaldare il forno a 150° sopra e sotto, non termo-ventilato. Procurarsi la teglia apposita per ciambella americana di alluminio con il buco centrale e con le sponde molto alte perché la torta cresce tantissimo. In mancanza si può provare con la forma per ciambelle con buco in cartone, purché molto alta tipo quella da panettone. Setacciare la farina, aggiungere lo zucchero, il pizzico di sale, il lievito, la vanillina o i semi del baccello di vaniglia, la buccia del limone grattugiata; emulsionare olio e acqua tiepida ed unire lentamente agli ingredienti sopra descritti. Unire, ad uno ad uno, i rossi delle 6 uova amalgamando bene, e mettere gli albumi in un recipiente dove verranno montati a neve assieme al cremore di tartaro. Amalgamare delicatamente gli albumi montati al composto, mescolando dal basso verso l’alto. Ungere lievemente la teglia con olio, asciugarla con della carta da cucina, e mettervi il composto. Cuocere per 1 ora e 15 minuti a 150°. Vietato aprire il forno durante la cottura! Rovesciare la torta una volta sfornata ed attendere che si freddi a testa in giù. Una volta raffreddata, metterla in un grande piatto e spolverare di zucchero a velo.

LA FAMIGLIA di Ettore Scola, 1987

LA FAMIGLIA di Ettore Scola, 1987

(Festival di Cannes- In Concorso)

Carrellata di attori di altissimo livello, per questo splendido affresco di Scola sulla famiglia borghese italiana, filmata dal battesimo del protagonista Carlo sino al compimento dei suoi 80’anni, tra le mura di un appartamento nel quartiere Prati di Roma. Splendida la colonna sonora di Armando Trovajoli. Tra le frasi celebri del film, ricordiamo quella pronunciata da Stefania Sandrelli al “marito” Vittorio Gassman a proposito dei loro due figli: ai figli che non danno pensieri, si dedicano pochi pensieri…. A questi genitori un pò “distratti” dedichiamo la ricetta di questo ragù raffinato, profumato e molto avvolgente, regalataci dalla nostra amica Serena, che potremmo definire della domenica perché adatto ai tipici pranzi in cui si riunisce tutta La famiglia, come sul finale di questo splendido film decisamente da rivedere.

INGREDIENTI: 8 etti circa di carne macinata (500gr di vitella, 200 gr.maiale,100 gr. vitellone). – 1 e ½ litro di brodo vegetale – 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro- 1 cipolla grossa- 10/12 chiodi di garofano- noce moscata – soffritto di cipolla, carota, sedano — 1 bicchiere di vino bianco-sale, pepe e olio q.b..

PROCEDIMENTO: Mettere a soffriggere in abbondante olio la carota, la cipolla ed il sedano finemente tagliati; aggiungere il macinato misto di carne e girare, aggiustando di sale e pepe. Sfumare con il vino bianco. Appena il vino sarà evaporato e la carne ben separata senza formare grumi, aggiungere il cucchiaio di concentrato di pomodoro allungato con un po’ di acqua tiepida. Dopo circa 10 minuti, cominciare ad irrorare la carne con un po’ di brodo vegetale caldo (che dovremo sempre tenere a temperatura per il tempo dell’intera ricetta), abbassare al minimo la fiamma e coprire. La carne dovrà cuocere per almeno un ora e mezza, ed ogni tanto bisognerà bagnarla con il brodo caldo e girare. Trascorso questo tempo, inserire al centro del ragù una grossa cipolla rossa di tropea o una bianca dolce, che avremo precedentemente “infilzato” con 10/12 chiodi di garofano; coprire nuovamente il tegame e continuare la cottura a fiammella bassissima per almeno un’altra ora, bagnando sempre con brodo vegetale caldo di tanto in tanto e girando, facendo attenzione a non muovere la cipolla “infilzata” dai chiodi di garofano, ma girandoci attorno con il mestolo. Trascorsa l’ora, togliere la cipolla facendo attenzione che non cadano nel sugo i chiodi di garofano e dare un’abbondante grattata di noce moscata su questa “crema” di ragù a fuoco spento. Perfetto per condire i paccheri o i maccheroni rigati per 6/8 persone, aggiungendo una noce di burro.

LA CENA DEI CRETINI di Francis Veber, 1998

LA CENA DEI CRETINI di Francis Veber, 1998

Commedia francese ironica ed irriverente, molto divertente, in cui chi giudica è più cretino del giudicato! All’ironia di questo film vogliamo abbinare la ricetta di un antipasto “facile, facile” la cui esecuzione non necessita di una particolare abilità in cucina, perché gli ingredienti, combinati insieme, sono già un successo senza aggiungere nulla. Antipasto a base di tomini, mele e miele di castagno.

INGREDIENTI (x 6 persone):6 tomini stagionati da grigliare – 2 mele renette grandi – ½ limone – miele di castagno – ½ etto di lardo di colonnata tagliato sottile.

PROCEDIMENTO: Sbucciare le mele (se non sono molto grandi sbucciatene 3), farle a fette sottili e metterle in una terrina con il succo di ½ limone per non farle annerire. Scolarle ed adagiarle su di una leccarda da forno sulla quale avrete messo un foglio di carta da forno e “colato” a filo del miele di castagno su tutta la superficie (ma non in grandi quantità: non esagerate, basta l’aroma). Infornare a forno termo-ventilato 180° per almeno 15 minuti sino a quando le mele si saranno ammosciate. Tirare fuori la leccarda ed adagiare sulle mele i 6 tomini distanziati tra loro, dopo averli puliti con un panno umido. Mettere nuovamente in forno per qualche minuto: i tomini non devono disfarsi, ma sciogliersi lievemente. Tirare nuovamente fuori la leccarda ed adagiare su ciascun tomino delle fette di lardo di colonnata molto sottili: si scioglierà al solo contatto con i tomini. Rimettere in forno e spegnere il forno contemporaneamente. Con il calore il lardo si scioglierà: servire dopo 5 minuti come antipasto. Antipasto squisito!

GOMORRA di Matteo Garrone, 2008

GOMORRA di Matteo Garrone, 2008

(Festival di Cannes, 2008- In Concorso)

Il film di Matteo Garrone del 2008, Gran Premio della Giuria al festival di Cannes, oltre ad essersi aggiudicato ben 8 David di Donatello ed un nastro d’argento, traduce in immagini l’omonimo libro-scandalo di Roberto Saviano, ambientato tra i camorristi di Scampia, città nella città di Napoli, dove può accadere di tutto come all’inferno. Una realtà che ci trascina nella paura e nel buio, instillandoci una angoscia profonda, che ci pervade per tutto il film e che pesa come un macigno sullo stomaco, dove non ci sembra possa appalesarsi il principio della fine…

Abbiamo abbinato a questo film il timballo di riso alla napoletana, un piatto dunque della tradizione partenopea come omaggio ad uno scrittore tanto coraggioso come Saviano, che degli odori e dei sapori di Napoli può, da allora, solo sentirne parlare a distanza: in una puntata de Il Testimone, Pif ha ripercorso tutti i luoghi familiari allo scrittore e si è anche filmato mentre trangugiava la frittura di pesce che Saviano gli aveva descritto come la migliore al mondo! Questa ricetta è per lui….

INGREDIENTI (x 8 persone): 1kg di riso arborio – due cipolle bianche – 150 gr parmigiano grattugiato – 800 grammi di carne di manzo macinata – 300 gr di pisellini surgelati – 200 grammi di formaggio semistagionato – 2 bustine di zafferano in polvere -2 bottiglie di passata di pomodoro – 50 gr di burro – due bicchieri di vino bianco.

PROCEDIMENTO: Preparare il ragù alla maniera tradizionale cucinando nella passata di pomodoro la carne tritata una volta fatta rosolare in tegame con olio d’oliva abbondante e la cipolla e pezzetti. Sale e pepe q.b. sfumare con un poco di vino bianco. A parte cucinare i pisellini con un poco di cipolla e olio d’oliva. Preparate intanto il riso mettendolo in un tegame con olio e cipolla a pezzettini. A piacere si può fare sfumare con un poco di vivo bianco. Aggiungere il brodo e le due bustine di zafferano in polvere e fare cuocere per circa 6 minuti. Il riso è importante che rimanga molto al dente. Scolate il riso e mantecate con il burro e buona parte del parmigiano.

Sistemate in una teglia oleata e cosparsa di pangrattato metà del riso e sistemare il ragù con i pisellini ed il formaggio tagliato a pezzetti e parte del parmigiano rimasto. Meglio se si fanno due strati e se si chiude il timballo con il riso cosperso di pezzetti di burro e pan grattato per ottenere una bella crosta dorata. Mettere sul finale un bicchiere di brodo su tutto il timballo così ottenuto in modo da consentire una cottura perfetta.

Mettere al forno per circa 40 minuti a fuoco sostenuto 180°/200°.

Servire dopo aver fatto riposare per almeno una ora.

PRETTY WOMAN di Garry Marshall, 1990

PRETTY WOMAN di Garry Marshall, 1990

Chi non ricorda la frase le fragole esaltano il gusto dello champagne? E chi non ha visto almeno 20 volte questa divertente ed inossidabile commedia romantica, che ha marchiato a fuoco i due splendidi protagonisti: Julia Roberts e Richard Gere? Chi almeno una volta non avrebbe voluto essere quella gran culo di Cenerentola? Per tutte coloro che aspettano ancora il principe azzurro, proponiamo una variazione del crumble, questa volta alle fragole, che rendono questa ricetta facile, facile e molto profumata….aspettando Richard, magari in smoking, con una rosa rossa in mano, che sale da una scala mobile e ci sorride…. ma perdonate: quello è un altro film!!!!

INGREDIENTI:  ½ kg di fragole – alcuni pezzettini di zenzero fresco o alcune foglioline di menta- 80 gr  di burro – 100 gr di zucchero di canna – 100 gr di farina.

PROCEDIMENTO: Lavare e tagliare a metà le fragole, disporle in una terrina da forno (circa 18/20 cm di diametro) o in un contenitore di alluminio o in cocotte monoporzione da forno, in quantitativo sufficiente a coprirne 2/3, lasciando poco più di un dito dal bordo. Su questo strato di fragole grattare dello zenzero fresco o sminuzzare delle foglioline di menta. Mettere in un’altra terrina la farina con la zucchero e versarci sopra il burro fuso. Lavorare con le mani sino ad ottenere un impasto granuloso, come delle palline irregolari. Cospargere con le mani questo impasto sulle fragole, sino ad arrivare al bordo della terrina. Infornare per 20/30 minuti a 180° forno temo-ventilato, già riscaldato in precedenza. Servire tiepido a pezzetti irregolari o nelle loro cocotte, con della panna montata accanto ed…. un calice di champagne!