(Atlantico Live – Roma, 1 aprile 2017)

Brunori sas ha espugnato l’Atlantico Live della città eterna! E già, finalmente il 1 aprile si è svolta la tappa romana che, insieme a tutte le altre tappe del Tour A casa tutto bene, è stata sold out. Dario Brunori è una ventata di fresca e vigorosa autenticità, un talento nel panorama cantautoriale italiano.

Dopo la laurea in economia – che talvolta si può scorgere in qualche strofa dei suoi testi, come in Come stai tratto dall’album di esordio del 2009 – il cantautore della Sila ha fin da subito dato prova delle sue doti: voce (energica, espressiva e decisa), virtuosista della chitarra acustica e poeta, visto che i testi delle sue canzoni sono quasi sempre piccole poesie moderne che, tra versi ironici, taglienti, sfacciati e romantici su melodie rock oppure più ballabili e lente, racconta l’amore, le difficoltà e i disagi della generazione dei quarantenni e dei trentenni di oggi e fa anche denuncia sociale (si pensi al brano Colpo di pistola che racconta gli ormai dilaganti episodi di femminicidio, o a Don Abbondio e L’uomo nero, tutti sono una delle “stanze” dell’ultimo album A casa tutto bene). Dopo gli ottimi lavori degli album che si sono succeduti dal 2009 in poi – regalando importanti riconoscimenti come il Premio Ciampi e la Targa Tenco – Brunori ha finalmente raggiunto trasversalmente un pubblico più vasto ed eterogeneo con il singolo La verità che ha “aperto” la sua Casa a tutta l’Italia raccontata nell’ultimo album e che ieri sera ha aperto il live movimentando subito le migliaia di estimatori, adulti e adolescenti, accorsi per vivere, non solo ascoltare, la sua ottima musica.

Dario Brunori è un promettente mattatore: canta, suona e tiene la scena anche improvvisando degli appassionati assoli fisici con la sua chitarra che suona e contemporaneamente tiene stressa a sé come una bella donna, in una sorta di amabile ballo a metà tra il valzer e il tango. Inoltre ha uno spiccato senso ironico con cui ha concesso dei siparietti davvero divertenti regalati al pubblico con il quale non può non intrattenersi in qualche chiacchierata, come in una “scialata” serata tra amici, pubblico al quale insieme alla sua ottima band ha dimostrato di essere profondamente grato. Il concerto ha regalato in quasi due ore di performance i brani dell’ultimo lavoro – tra cui le bellissime Sabato bestiale, Secondo me, Il costume da torero, Lamezia Milano, Canzone contro la paura -, nonché alcuni dei brani storici dell’artista come Guardia ’82, Come stai (dedicata al suo papà), Lei, lui e Firenze (ricca di citazioni che evocano il profondo amore di Dario Brunori per l’arte e il cinema italiano), Rosa (tra i brani più belli del suo repertorio), Pornoromanzo, Una domenica notte, Fra milioni di stelle e l’emozionante Kurt Cobain. Un concerto giovane e maturo, dove ci siamo tutti scialati – per dirla come dice il cantautore mattatore – e che infonde un generale ottimismo vista la copiosa presenza di giovani sotto i 25 anni, anche adolescenti, che si sono appassionati ad una musica bella, rock e talentuosa, fatta di contenuti veri e impegnati con la giusta dose di leggerezza, avulsa dai talent e dai “contenitori” patinati e vuoti.

 data di pubblicazione: 2/o4/2017

 

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