(69 INTERNATIONALE FILMFESTSPIELE – Berlino, 7/17 Febbraio 2019)

Un gruppo di ragazzi, tutti minorenni, sfrecciano con i loro scooters per le vie del rione Sanità di Napoli. Il sogno della loro vita è quello di procurarsi con ogni mezzo tanti soldi, sufficienti a garantire loro l’ultimo modello di sneakers o altro capo d’abbigliamento super firmato. Usano e spacciano droga e non esitano un istante ad impugnare le armi per tenere sotto controllo il quartiere. Il loro leader è Nicola che conosce a fondo le regole del gioco e sa esattamente che per affermarsi dovrà contrastare i vecchi boss malavitosi che ora detengono il potere. Letizia, la sua ragazza, lo seguirà in questa escalation di criminalità, anche lei è conquistata da una vita facile, piena di lusso e di divertimenti.

 

La paranza dei bambini, presentato oggi in concorso alla Berlinale, è un film di Claudio Giovannesi tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano che ne ha curato la sceneggiatura insieme allo stesso regista e a Maurizio Braucci. Il termine paranza non serve solo ad indicare un tipo di pesca che utilizza una rete a strascico, ma in gergo camorristico indica una piccola banda malavitosa formata da giovanissimi, ragazzi per lo più quindicenni che hanno abbandonato la scuola e che cercano di realizzare il loro unico sogno di entrare nella criminalità spicciola del quartiere in cui vivono. Per potersi imporre dovranno intanto avere una pistola per fronteggiare chi già detiene il potere, ed iniziare così a trafficare droga che consente loro di procurarsi in breve tempo una grande quantità di denaro. Divenuti i capi indiscussi che controllano gli affari, di fronte alla loro efferatezza nell’usare le armi anche i vecchi boss di una volta si arrendono e cedono il passo.

Giovannesi, regista molto sensibile verso i problemi dei giovani (ricordiamo Alì ha gli occhi azzurri del 2012 e Fiore del 2016), ha dichiarato di non volere assolutamente guadagnarsi una funziona pedagogica ma semmai illustrare una realtà, tutta napoletana, dove gli stessi giovani si trovano costretti ad una scelta criminale, per lo più inconsapevoli dei rischi e del prezzo molto alto che prima o poi dovranno pagare. Una decisione quindi determinata dalla contingenza di soddisfare per sé e per la propria famiglia dapprima dei bisogni primari, e poi per comprarsi generi di lusso veri e propri status symbol del potere. I due protagonisti Nicola (Francesco Di Napoli) e Letizia (Viviana Aprea) sono stati presi dalla strada così come tutti gli altri giovani interpreti, pure loro non professionisti, che nel quotidiano seguono per fortuna ideali ben diversi. A differenza di Gomorra di Matteo Garrone, anch’esso ispirato all’omonimo best seller di Saviano, La paranza dei bambini ci mostra un aspetto un po’ diverso, quasi tenero, intriso di un realismo estremo che ci porta ad osservare la vita pulsante dei quartieri napoletani dove nonostante tutto aleggia una profonda umanità, sentimento che in fondo anima la coscienza di questi ragazzi, cresciuti disgraziatamente in fretta.

È alta la curiosità nel vedere come la giuria valuterà questo film, in cui violenza e amore seguono le vicende degli attori verso un’ineluttabile epilogo, e sui quali il regista si è astenuto volutamente dall’esprimere alcun giudizio né tantomeno dal condannare.

data di pubblicazione:12/02/2019








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