GRANDMA di Paul Weitz (Festa del Cinema di Roma 2015 – Alice nella Città)

GRANDMA di Paul Weitz (Festa del Cinema di Roma 2015 – Alice nella Città)

Elle (Lily Tomlin) è una nonna speciale.  Poetessa, lesbica, sgorbutica, intelligente e folle, ha un passato doloroso alle spalle, una ferita ancora aperta per la morte della partner dopo 38 anni insieme. Improvvisamente si trova a dover rispondere alla richiesta di aiuto della nipote Sage, diciotto anni appena ed un problema di non poco conto, una gravidanza inaspettata e da interrompere; e solo una mattinata davanti per trovare i 630 dollari che una clinica le ha preventivato per  effettuare l’operazione, prevista per il pomeriggio.

Inizia cosi un viaggio in macchina per ville e colline di Los Angeles alla ricerca della somma necessaria per affrontare l’intervento. La madre della ragazza nonchè figlia di Elle è una donna in carriera, i rapporti non sono idilliaci, impossibile chiederle aiuto. Elle è un fiume in piena, divertente, isterica e straziante. La recente perdita, la morte di quella donna con cui ha vissuto un’intera esistenza, l’ha spezzata in due, allontanandola dalla figlia e rendendola ancor più intrattabile di prima. Anche la recente storia con una donna più giovane sta naufragando. Inizia così la ricerca del denaro e come il vaso di Pandora ogni piega irrisolta del passato viene fuori, aprendo di fatto un sentiero che porterà le due donne a conoscersi meglio, coinvolgendo alla fine anche la madre della ragazza, ricucendo così i sentimenti di una famiglia fino ad allora divisa.

Aborto, omosessualità, responsabilità, amore, famiglia sono i temi affrontati con forza e chiarezza in un film che però non giudica e si limita, con grande efficacia, a raccontare la vicenda.

Pensato e diretto da Paul Weitz, che ha regalato al cinema prodotti come About a Boy o il culto generazionale American Pie, Grandma è un indie on the road con tre grandi attrici, mamma (Marcia Gay Harden), figlia (Julia Garner) e nonna (la già citata Lily Tomlin) con momenti divertenti e battute efficaci, una storia tutta al femminile alle prese con un bilancio delle proprie scelte generazionali.

Cinico, malinconico ed esilarante, Grandma è una pellicola sulle relazioni, interrotte e da recuperare, su segreti non detti e rancori mai superati, su affetti sepolti che ritornano a galla. Una storia forte di indipendenza e di sentimento fra tre donne difficili, di fatte cresciute senza uomini, che alla fine si ritrovano, ridando essenza e vitalità alle loro stesse esistenze .

data di pubblicazione 25/10/2015








CLOSET MONSTER di Stephen Dunn (Festa del Cinema di Roma 2015 – Alice nella Città)

CLOSET MONSTER di Stephen Dunn (Festa del Cinema di Roma 2015 – Alice nella Città)

Complimenti vivissimi al giovane regista Stephen Dunn, alla sua prima opera, intensa e profonda. Grande capacità di raccontare, attraverso l’utilizzo di un linguaggio proprio, innovativo e coinvolgente. Straordinaria la colonna sonora e assolutamente contemporanea la sceneggiatura, nel giusto mezzo tra il credibile ed il surreale.

Oscar (Connor Jessup) è un adolescente serio e determinato, con una passione per gli effetti speciali ed i trucchi cinematografici. Condizionato da un’infanzia complicata tra un padre infantile e rissoso, incapace di gestire i propri affetti ed una madre fin troppo egoista che li abbandona subito, è cresciuto in compagnia di un criceto versione grillo parlante accanto ai suoi incubi, che ogni tanto riaffiorano in maniera violenta. Il presente, il sogno di andare a studiare a New York e le sperimentazioni artistiche con la sua amica del cuore si intrecciano con un passato mai superato, fatto di ricordi violenti di un bambino che non ha avuto accanto nessuno che lo proteggesse dai mostri.

La sua grande immaginazione e la sua romantica inquietudine, la sua euforia composta e la scoperta difficile della sua omosessualità, lo aiuteranno ad elaborare ed a superare demoni e paure, riposti nel suo armadio e ad intravedere il sentiero accidentato che deve percorrere per raggiungere il suo sogno.

data di pubblicazione 22/10/2015








DEPARTURE di Andrew Steggall (Festa del Cinema di Roma 2015 – Alice nella Città)

DEPARTURE di Andrew Steggall (Festa del Cinema di Roma 2015 – Alice nella Città)

Un autunno velato e umido nel sud della campagna francese. Elliot (il bravissimo Alex Lawther)  un quindicenne inglese con la passione per la letteratura e la poesia e sua madre Beatrice sono nella loro casa delle vacanze per imballare oggetti e ricordi. La casa fa parte del passato, il matrimonio dei genitori è giunto al termine, tutto è polveroso ed irrecuperabile. Il giovane Elliot, che ama Proust e Hugo e che desidera diventare uno scrittore, protetto dalla sua giacca militare, scopre la sua sessualità e la necessità di allontanarsi dal contesto familiare in inevitabile disfacimento. L’amicizia con Clement, bello e inquieto, i turbamenti e gli approcci difficili con lui, unitamente al progressivo cedimento della madre, lo portano sull’orlo del baratro, verso una strada senza uscita. Ma il tuffo nella diga, la discesa verso la fine, hanno il potere di scuotere Elliot e di renderlo cosciente del proprio presente. L’acqua  fredda deterge e tonifica: la vita è difficile e complicata ma deve essere vissuta, dalla sofferenza si riparte.

Melanconico, delicato e fortemente british, il film celebra l’autunno e la fine di un periodo. Immagini statiche e perfette, musica delicata e struggente rendono il prodotto un po’ troppo algido e poco turbato, ma forte e chiaro circa la strada da intraprendere.

data di pubblicazione 20/10/2015








SOLO PER IL WEEKEND di Director Kobayashi (Festa del Cinema di Roma 2015 – Alice nella Città)

SOLO PER IL WEEKEND di Director Kobayashi (Festa del Cinema di Roma 2015 – Alice nella Città)

Un weekend di follia a Milano per uno scrittore licenziato dal posto di lavoro in preda a crisi depressive ed imbottito di psicofarmaci, vittima di un amico ladro e abbandonato dalla moglie. Una serie di disavventure tra bische clandestine, deliquenti, valigette piene di soldi e fughe per la città. Pur in presenza di tanto ritmo e colore e di un gruppo di bravi attori (Alessandro Roja, Francesca Inaudi, Marina Rocco, Matilde Gioli e Stefano Fresi su tutti), il film tuttavia non decolla e non convince, soprattutto per la storia poco coinvolgente, sfilacciata e non assolutamente folle. Un pizzico di nonsense e di vera ironia avrebbe dato certamente più brio ad un prodotto che scivola via senza emozioni.

data di pubblicazione 18/10/2015







THE WOLFPACK di Crystal Moselle (Festa Cinema di Roma 2015- Alice nella Città)

THE WOLFPACK di Crystal Moselle (Festa Cinema di Roma 2015- Alice nella Città)

Manhattan Lower East Side. I sei fratelli Angulo vivono in un appartamento separati dal mondo. Non escono, studiano in casa, è troppo alto il rischio di essere contaminati dai pericoli esterni. Il loro padre ha deciso così. L’uomo, seguace del culto Hare Krishna, ha potere assoluto su tutta la famiglia. Tutto ciò che per loro è vita al di là di mura e finestre domestiche, è una trasposizione intelligente di una realtà costruita attraverso la visione di oltre 5.000 film, analizzati  con meticolosità ossessiva e replicati all’interno dell’appartamento, con una maniacale ricostruzione di attrezzature sceniche e costumi, realizzati con le proprie mani. La settima arte è l’unico cordone ombelicale con il mondo, una passione fatta di divertimento e professionalità sorprendenti, di straordinaria familiarità con le tecniche di recitazione, regia e scenografia.

Ad un tratto uno dei sei decide di uscire, anche se con una maschera. E’ l’inizio dell’interazione con il mondo ed è l’incontro casuale con la regista Crystal Moselle, ma anche con videocamere, google, mail. È l’illusione del cinema a salvarli e proprio la visione de Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan si muove qualcosa in Mukunda, uno dei cinque maschi, dandogli il coraggio di andare contro gli ordini paterni. La regista esordiente li avvicina a poco a poco, entrando in progressiva sintonia con il nucleo familiare attraverso il comune amore per il cinema, raccontando l’esistenza anomala degli Angulo e la loro graduale acquisizione di una misura di autonomia e autodeterminazione. I sei fratelli dai lunghi capelli neri, dopo anni di prigionia si impossessano delle strade della City, delle spiagge di Long Island, delle rive del fiume Hudson, costruendo la propria identità attraverso anche uno styling forse improbabile ma certamente geniale, un look anni ‘70 da gangster dai toni noir ‘impecable’ senza volerlo.

The Wolfpack, vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Sundance nella sezione Documentari è un film straordinariamente intelligente. I ragazzi Angulo si raccontano come personaggi da film, reinterpretano i copioni, compiendo un percorso di formazione e di sviluppo, inusuale e temporalmente compresso. E il loro percorso è filmato con rispetto dalla regista che semplicemente ed efficacemente si fa testimone della loro trasformazione in giovani uomini, brillanti, curiosi e riflessivi.

data di pubblicazione 17/10/2015