Donald e Emily sono entrambi soli, uno per scelta l’altra per destino; tutti e due in fuga da qualcosa, anche se non ne sono perfettamente consapevoli. Un giorno, per caso, si incontrano e provano a dialogare, mettendo a confronto i loro mondi così apparentemente diversi.

 

Emily (Diane Keaton), vedova da appena un anno, vive nella bella casa coniugale sita nell’elegante quartiere di Hampstead a nord di Londra: l’appartamento è l’unica cosa che le ha lasciato il defunto marito, assieme ad un mucchio di debiti da onorare. Emily, che non ha mai lavorato, ha sempre passato il suo tempo facendo volontariato e partecipando alle riunioni con le signore del suo stabile per discutere sulle migliorie da apportare al condominio, tutte cose che le hanno sempre riempito la vita. Durante uno di questi incontri apprende che al posto di un vecchio ospedale sito all’interno dello splendido parco di Hampstead, sorgerà un complesso di appartamenti di lusso molto caldeggiato dalle sue amiche benestanti.

Il disinteresse di Emily per questo tipo di argomenti, che un tempo erano il suo pane quotidiano, scatena l’insistenza di suo figlio e delle sue amiche a sanare il prima possibile la sua situazione debitoria, per poter tornare a vivere magari accanto ad un nuovo compagno di vita; ma la sua disattenzione non nasce dal dolore per la recente perdita del coniuge, verso il quale al contrario ha buoni motivi per nutrire un profondo risentimento, quanto dalla amara consapevolezza di aver buttato via la sua esistenza senza aver costruito nulla che le appartenesse veramente e che in qualche modo la rappresentasse.

Un giorno, osservando con un vecchio binocolo la zona del parco dove sorgerà il nuovo complesso di appartamenti, scorge nascosta tra gli alberi una baracca: è abitata da Donald (Brendan Gleeson), un irlandese barbuto, burbero e scostante che, nonostante i ripetuti avvisi di sfratto da parte dell’impresa appaltatrice dei lavori, vuole a tutti i costi tutelare quella solitaria quanto insolita vita tra gli alberi.

Joel Hopkins, a distanza di qualche anno, ripropone una commedia tenera basata sulla storia d’amore tra due persone non più giovani, dando agli interpreti il compito di reggere l’intero film sulle proprie spalle. Inutile dire che come fu per la coppia d’assi Dustin Hoffman ed Emma Thompson in Oggi è già domani, anche in Appuntamento al parco la divina Diane Keaton, elegantemente invecchiata, ed il bravissimo Brendan Gleeson (Lettere da Berlino, Suffragette) reggono tutti i 102 minuti della pellicola, che scorre lieve senza impennate né in positivo né in negativo, cullando piacevolmente lo spettatore grazie solo alla loro empatica interpretazione.

Il film purtroppo non tratta alcun altro argomento in maniera approfondita, ma tutto rimane a fare da sbiadito sfondo alla vicenda dei due protagonisti che, seppur accattivante e gradevole, al termine della proiezione non lascia segni tangibili nella memoria dello spettatore.

data di pubblicazione:18/09/2017


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