(75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia)

La seconda giornata del festival ha da subito mostrato di essere dedicata alla complessità dell’universo femminile, così pieno di mille sfaccettature, grazie alla proiezione di due pellicole, diametralmente opposte, ricche di originalità e gran fascino, entrambe in Concorso.

 

Apre la giornata del 30 agosto ROMA del regista messicano Alsonso Cuarón (il cui titolo rimanda ad un quartiere di Città del Messico), che ricorrendo ad un linguaggio molto semplice raccontato in bianco e nero, parla della vita di due donne appartenenti a ceti sociali differenti che negli anni ’70 si troveranno da sole a crescere i bambini di casa, una come madre l’altra come governante. A cinque anni dal successo di Gravity, Cuarón torna al Lido per raccontarci un personale amarcord sulla sua infanzia tra le mura di una famiglia dove tutto si svolgeva con i rituali tipici di una casa borghese, in un paese in subbuglio per le rivolte studentesche e sociali degli inizi degli anni settanta. Il risultato è un bellissimo film che ha come DNA al suo interno tre elementi basilari: un bianco e nero digitale che, come ha dichiarato il regista stesso in conferenza stampa, non conferisce al film una patina nostalgica essendo molto avanzato da un punto di vista tecnologico, dunque contemporaneo; il personaggio di Cleo, una indigena che vive presso una famiglia borghese con mansioni da governante, una persona “di casa” che cresce i figli della sua signora come fossero i suoi e che questi a loro volta la considerano come una seconda mamma; e come ultimo elemento la memoria, non solo personale del regista di vicende consumate tra le mura domestiche ancora molto vivide, ma anche storica espressa attraverso lunghi piani sequenza che collocano la pellicola ai fatti di violenza del 1971 ad opera dei militari sui manifestanti del movimento studentesco. I personaggi, tutti reali, fanno parte del vissuto di Cuarón che sul set ha ricostruito quasi interamente la casa in cui è cresciuto, con una narrazione che procede in maniera fluida con tratti di puro verismo che rimandano al periodo neorealista italiano.

Il film è stato diretto, prodotto e scritto dallo stesso Cuarón che ne ha curato anche la fotografia, ma sarà Netflix a distribuirlo in Italia e all’estero, segno dei tempi che cambiano come ha dichiarato il regista, perché un prodotto non a colori, non di genere e parzialmente in lingua indigena, non avrebbe di certo avuto molte possibilità a trovare spazi di distribuzione.

Il secondo film di questa seconda giornata è The favourite (La favorita), folle commedia in costume di Yorgos Lanthimos, intrisa di satira e crudeltà, ambientata presso la corte della regina Anna nell’Inghilterra tra il 1702 e il 1707, che narra di due personaggi femminili che si contendono a colpi bassi le grazie della regina. Il film vanta la presenza di tre interpreti d’eccezione: la bravissima Olivia Colman nei panni di una regina Anna stanca ed insicura che, sentendo di non essere amata, come una bambina viziata esercita il suo immenso potere su tutto e tutti; una magnetica Rachel Weisz nei panni di Lady Sarah Churchill, stretta ed intima confidente della regina, che dovrà vedersela con sua cugina Abigail, interpretata da una sorprendente Emma Stone personaggio sfidante che è disposto a tutto pur di sopravvivere a corte. Il film ha il potere di girare solo intorno a questi tre personaggi femminili in un continuo disequilibrio tra privato e politica, con un mondo maschile decisamente fuori fuoco ed asservito. Anche la storia di quel periodo è vista attraverso gli occhi di queste tre donne, sempre in competizione tra loro per la supremazia, al servizio dei loro intrighi e della loro accanita rivalità. Il regista (The Lobster, Il sacrificio del cervo sacro) ha esasperato l’uso del grandangolo per descrivere le scene di interni e dilatarne la visione rispetto all’esterno, evidenziando così un contesto “distorto” in cui poche persone prendono decisioni sulla vita di milioni di altre.

Due film molto interessanti, decisamente da non perdere.

data di pubblicazione:31/08/2018








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