logo(Berlino, 20 Febbraio/1 Marzo 2020)

Oggi è stata presentata in conferenza stampa la lista completa dei film in selezione ufficiale. Quest’anno sarà quasi un giubileo per la Berlinale, per definizione degli stessi organizzatori, dal momento che si celebra la settantesima edizione; altro elemento importante, che caratterizzerà l’evento, sarà la presenza di Carlo Chatrian per la prima volta in qualità di direttore artistico del Festival al posto di Dieter Kosslick che per quasi venti anni aveva ricoperto l’incarico. Ci saranno molte novità a livello organizzativo e tante nuove iniziative che accresceranno l’importanza di questa kermesse cinematografica. Basti pensare che oltre alle varie sezioni collaterali (Panorama, Berlinale Shorts, Forum, Prospettive del Cinema Tedesco, Generation, Retrospettive, Teddy Awards, Native, ecc.) si aggiungerà “Encounters”, un nuova sezione che comprenderà una quindicina di film che nello specifico daranno nuova forma al mondo più che a rappresentarlo, in sintesi andranno ad interpretare, con un’ottica particolare, la storia del cinema sotto vari aspetti: autobiografico, intimo, filosofico, epico, surreale, politico e sociale. Altro evento di questa edizione speciale sarà il programma “On Transmission” in cui a turno verranno invitati sette registi, accompagnati ciascuno da un proprio ospite, che parleranno del cinema di oggi e presenteranno poi un proprio lavoro. Nell’introdurre i film in concorso per l’Orso d’Oro, Carlo Chatrian ha voluto aggiungere: “ che i film raccontano storie intime e sconvolgenti, individuali e collettive che hanno un effetto duraturo e ottengono il loro impatto dall’interazione con il pubblico. Se c’è una predominanza di toni scuri, può essere dovuto al fatto che i film che abbiamo selezionato tendono a guardare al presente senza illusione, non per causare paura, ma perché vogliono aprire gli occhi. La fiducia che il cinema ripone nell’umanità, questi esseri sofferenti, maltrattati e manipolatori, è ininterrotta, così ininterrotta che li vede costantemente come i suoi protagonisti ”…

Il film di apertura sarà My Salinger Year del regista canadese Philippe Falardeau che avrà come interprete principale Margaret Qualley, recentemente vista in Once Upon a Time…in Hollywood di Quentin Tarantino.

Ecco i 18 film della selezione ufficiale, di cui 16 in prima mondiale:

Berlin Alexanderplatz di Burhan Qurbani (Germania-Olanda)

DAU. Natasha di Ilya Khrzhanovskiy e Jekaterina Oertel (Germania-Ucraina-Regno Unito-Russia)

Domangchin yeoja di Hong Sangsoo (Corea)

Effacer l’historique di Benoît Delépine (Francia-Belgio)

El pròfugo di Natalia Meta (Argentina-Messico)

Le sel des larmes di Philippe Garrel (Francia-Svizzera)

First Cow di Kelly Reichardt (USA)

Irradiés di Rithy Panh (Francia-Cambogia) documentario

Never Rarely Sometimes Always di Eliza Hittman (USA)

Rizi di Tsai Ming-Liang (Taiwan)

The Roads Not Taken di Sally Potter (Regno Unito)

Schwesterlein di Stéphanie Chuat e Véronique Reymond (Svizzera)

Sheytan vojud nadarad di Mohammad Rasoulof (Germania-Repubblica Ceca­­­­-Iran)

Todos os mortos di Caetano Gotardo e Marco Dutra (Brasile-Francia)

Siberia di Abel Ferrara (Italia-Germania-Messico)

Undine di Christian Petzold (Germania-Francia)

Molti sono i film italiani distribuiti tra le varie Sezioni, di cui due in gara per l’Orso d’Oro. Il primo è Volevo nascondermi di Giorgio Diritti (Il vento fa il suo giro del 2005, L’uomo che verrà del 2009) con Elio Germano nei panni del pittore Ligabue, artista naif la cui vita fu molto travagliata e compromessa per la sua disabilità non solo fisica ma anche mentale. Lo stesso Elio Germano sarà protagonista anche del film in concorso Favolacce, opera seconda dei fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo che esordirono proprio qui a Berlino nel 2018 con La terra dell’abbastanza: trattasi di una storia ambientata in una estrema periferia romana dove famiglie al limite della sopravvivenza vivono le proprie drammatiche situazioni. Avremo poi nella Berlinale Special Gala Pinocchio di Matteo Garrone mentre nella sezione Panorama Semina il vento di Danilo Caputo, una storia ambientata tra gli uliveti pugliesi aggrediti da un parassita letale. Infine nella sezione Generation Palazzo di Giustizia di Chiara Bellosi e in Forum La casa dell’amore di Luca Ferri e Zeus Machine nonchè L’Invincibile di Nadia Rocchi e David Zamagni.

La giuria internazionale quest’anno sarà presieduta dall’attore britannico Jeremy Irons, premio Oscar nel 1991 per il film Il mistero von Bulow che non necessita di alcuna presentazione perché conosciuto dal pubblico per il suo particolare ruolo come protagonista in film di grande successo internazionale. Gli altri componenti della giuria non sono stati ancora resi noti.

La Berlinale renderà omaggio all’attrice inglese premio Oscar Helen Mirren con l’Orso d’Oro alla carriera, riconoscimento ben meritato per le sue splendide interpretazioni di personaggi complessi (da Elisabetta II in The Queen a Caterina la Grande…) e dotata di una forte personalità.

Appuntamento quindi con Accreditati che saranno presenti a Berlino e vi terranno aggiornati sugli eventi principali della manifestazione.

data di pubblicazione:30/01/2020

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